Che cos’è il market timing e come funziona questa strategia di investimento?

Che cos’è il market timing e come funziona questa strategia di investimento?

Che cos’è il market timing?

Il market timing è una strategia di investimento in cui si cerca di prevedere quando il mercato salirà o scenderà, per comprare e vendere nel momento giusto e quindi “timare” il mercato. L’obiettivo è semplice: massimizzare i profitti e limitare le perdite entrando a prezzi bassi e uscendo a prezzi alti. In teoria sembra logico, ma nella pratica si rivela estremamente difficile farlo in modo costante, anche per investitori esperti.


In breve

  • Il market timing è una strategia in cui gli investitori cercano di entrare a prezzi bassi e uscire a prezzi alti.
  • In teoria sembra logico, ma nella pratica è estremamente difficile scegliere sempre i momenti giusti.
  • La volatilità, le emozioni e il rischio di perdersi alcune giornate di mercato molto forti possono influenzare negativamente il rendimento.
  • Il timing attivo comporta inoltre costi di transazione più elevati e stress mentale.
  • Per la maggior parte degli investitori, una strategia di lungo periodo si dimostra più efficace rispetto al tentativo di prevedere il mercato.

Su quali mercati e da chi viene utilizzato il market timing?

Il market timing è presente praticamente su tutti i mercati finanziari, come azioni, ETF, crypto, forex e materie prime. Soprattutto nei mercati volatili, come il mercato crypto, il market timing sembra interessante perché i prezzi possono muoversi rapidamente e in modo intenso. Tuttavia, proprio questa volatilità rende più difficile individuare in anticipo massimi e minimi.

Questa strategia viene utilizzata soprattutto da investitori attivi come day trader, trader professionisti e gestori di fondi che seguono costantemente il mercato e utilizzano analisi tecnica, dati di mercato e notizie. Per gli investitori privati e principianti, spesso non è realistico, perché richiede molto tempo, esperienza e disciplina.

Perché il market timing è così difficile nella pratica

Il problema principale del market timing è che non basta prendere una sola decisione corretta, ma bisogna azzeccarne diverse. Non serve solo sapere quando entrare, ma anche quando uscire. Molti investitori vendono quando i prezzi scendono, ma poi restano fuori dal mercato troppo a lungo per paura di sbagliare di nuovo. Oppure succede il contrario: comprano nel momento giusto, ma non sanno quando sia il momento perfetto per vendere.

Il rischio è quello di perdersi proprio le migliori giornate di mercato. Studi storici, tra cui quelli di J.P. Morgan, mostrano che un numero limitato di giornate di mercato particolarmente forti è responsabile di una grande parte del rendimento totale. Gli investitori che non sono investiti in quei giorni vedono il loro rendimento di lungo periodo ridursi in modo significativo.

A questo si aggiungono i costi di transazione, che devono essere sempre considerati. Fare trading attivo significa comprare e vendere più spesso, e ogni operazione ha un costo. Tutto questo fa sì che i potenziali vantaggi del market timing spesso svaniscano nella pratica.

Che ruolo giocano le emozioni nel market timing?

Le emozioni rendono il market timing ancora più complicato. Fear & Greed e FOMO fanno sì che gli investitori spesso facciano esattamente il contrario di ciò che sarebbe razionale. Molte persone comprano quando tutti sono entusiasti e i prezzi sono già alti, e vendono quando scatta il panico. Non a caso il famoso investitore Peter Lynch ha detto: "Far more money has been lost by investors trying to anticipate corrections, than lost in the corrections themselves." In altre parole: cercare di essere più furbi del mercato costa spesso agli investitori più soldi delle stesse correzioni di mercato.

Nonostante ciò, molti investitori continuano a credere che il market timing sia possibile. Questo è dovuto in parte a errori di valutazione come l’hindsight bias: guardando indietro, i movimenti di mercato sembrano spesso logici e prevedibili, portando gli investitori a sopravvalutare la propria capacità di fare market timing. Inoltre, le storie di successo di investitori che sembrano aver azzeccato perfettamente entrate e uscite ricevono molta attenzione, soprattutto sui social media, mentre i fallimenti vengono condivisi raramente. Anche qualche colpo di fortuna nel breve periodo può essere scambiato per abilità, rafforzando la convinzione di poter battere il mercato.

Cosa significa 'time in the market, not timing the market'?

Un detto molto conosciuto tra gli investitori è: "time in the market, not timing the market". Riassume perché molti investitori spesso ottengono risultati migliori con una strategia di lungo periodo. L’idea è che restare investiti nel tempo sia più importante che azzeccare perfettamente i momenti di entrata e uscita. Rimanendo nel mercato, si può beneficiare della crescita composta ed evitare di perdere momenti cruciali.

Qual è una migliore alternativa al market timing?

Un’alternativa al market timing è il time in the market, una strategia in cui gli investitori restano investiti per periodi più lunghi e rendono le proprie decisioni meno dipendenti dai movimenti di prezzo a breve termine. Un metodo che viene spesso abbinato a questa strategia è il dollar cost averaging: investire automaticamente importi fissi, indipendentemente dal momento di mercato. Questo si può fare facilmente su Finst con Auto-Invest.

Nella pratica, non fare market timing significa che gli investitori lavorano con una strategia definita in anticipo e la seguono, indipendentemente dalle notizie di mercato o dalle emozioni. Questo include investimenti periodici di importi fissi, ribilanciamenti periodici ed evitare decisioni impulsive basate su movimenti di prezzo a breve termine. Grazie a questa struttura, investire diventa più prevedibile e si riduce il rischio che le emozioni compromettano il rendimento.

Il market timing è mai una buona idea?

Il market timing non è impossibile in assoluto, ma è estremamente difficile. Un piccolo gruppo di investitori molto esperti può talvolta avere successo, soprattutto nel breve periodo. Per l’investitore medio, però, i rischi, i costi e lo stress superano di gran lunga i potenziali benefici. Nella pratica, questo significa che il risultato finale dipende più spesso da quanto a lungo e con quanta costanza si è investiti, piuttosto che dall’aver azzeccato perfettamente i momenti di entrata e uscita.

Che il market timing sia adatto o meno a un investitore dipende molto dall’obiettivo e dall’orizzonte temporale. Per chi vuole costruire patrimonio nel lungo periodo, ad esempio per la pensione o l’indipendenza finanziaria, il market timing di solito non è adatto. In questo caso, l’attenzione è rivolta alla crescita su decenni, dove le oscillazioni temporanee contano meno. I trader di breve periodo con un profilo di rischio più elevato e molto tempo, conoscenze e disciplina possono vedere il mercato in modo diverso, ma per la maggior parte degli investitori privati non è realistico.

In conclusione

Il market timing affascina molti investitori perché l’idea di comprare sui minimi e vendere sui massimi sembra logica e allettante. Nella pratica, però, questo approccio si rivela estremamente difficile da mantenere, anche per professionisti esperti, perché richiede di prendere più decisioni corrette di seguito ed è fortemente influenzato da emozioni, notizie di mercato ed eventi imprevisti. Inoltre, i costi di transazione e il rischio di perdersi giornate di mercato cruciali aumentano la probabilità che il rendimento finale sia deludente. Per la maggior parte degli investitori, questo non porta a risultati migliori, ma piuttosto a più stress e decisioni incoerenti. L’esperienza dimostra quindi che una strategia di lungo periodo, in cui gli investitori restano nel mercato in modo strutturato e disciplinato, è per la maggior parte delle persone un percorso più affidabile ed efficace per costruire patrimonio.

Chi è Finst

Finst è una piattaforma di criptovalute leader nei Paesi Bassi che offre commissioni di trading ultra-basse, sicurezza di livello istituzionale e una gamma completa di servizi crypto come trading, custodia, staking e rampe fiat di ingresso e uscita. Fondata dall’ex team core di DEGIRO, Finst è autorizzata come fornitore di servizi di criptoasset dall’Autorità olandese per i mercati finanziari (AFM) e serve clienti retail e istituzionali in 30 paesi europei.

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